Come scegliere le opportunità di business?

Il mondo del lavoro è in evoluzione continua e corre costantemente verso nuove versioni di sé stesso. Sono rare le imprese che non siano state toccate dalla digital revolution e sono pressoché infinite le nuove professioni e le nuove opportunità di business oggi disponibili, che qualche anno fa non erano nemmeno immaginabili.

Solamente 10 anni fa avresti mai pensato di sentir parlare di social media manager? Sentivi menzionare così spesso gli app developers o i SEO specialists? Avresti mai sognato di chiamare un digital marketer per gestire la promozione della tua impresa? Io no di certo, mentre ora è parte della mia attività interfacciarmi con gli esperti di marketing che collaborano al mio business.

Ed avresti concretamente vagliato qualche tempo fa l’opportunità di aprire un e-commerce in dropshipping, diventare un trader professionista o guadagnare tramite l’affiliate marketing?

Se c’è qualcosa di realmente inarrestabile oggigiorno sono proprio le occasioni di intraprendere attività imprenditoriali: sono incredibilmente numerose e prosperano sostenute dalla digitalizzazione, dal web, dalla semplificazione delle procedure e dal potenziamento dei mezzi comunicazione. Sono inoltre trainate da sempre più evolute e raffinate esigenze del tassello finale di ogni business: la clientela.

Ma come districarsi oggi in un mondo di grandi promesse e opzioni senza fine?
Orientiamoci meglio!

 

 

Opportunità di business o sogni a basso prezzo?


I termini “idea imprenditoriale” e “opportunità di business” sono oggi incredibilmente diffusi: usati, molto, ed abusati, spesso. I consigli sulle migliori idee di business da avviare ed i suggerimenti sulle attività più redditizie da iniziare oggi sono ottimi punti di partenza per chiunque desideri affacciarsi al mondo dell’imprenditoria.

Sono numerosi infatti i siti internet, i blog, i podcast ed i canali YouTube che parlano di questi argomenti: non è difficile capirne il motivo, dato che “metodi di guadagno” è tra le keywords più cercate dagli utenti in rete.

E non è difficile intuire come, all’aumentare dell’attenzione attorno a queste tematiche, aumentino anche gli immancabili venditori di fumo: coloro cioè che promettono guadagni facili e cambi di vita miracolosi, semplificando lavori incredibilmente complessi e facendo apparire dei seri e faticosi business come un susseguirsi di party aziendali in piscina.

Molti però purtroppo cascano in facili tranelli o semplicistiche fantasie, tanto che opportunità di business (riferito ad alcuni business in particolare) è ormai quasi sinonimo di tentativo di truffa. Ciò è purtroppo dovuto al fatto che alcune aziende e molti sedicenti “professionisti” hanno sviluppato sofisticati metodi per vendere promesse senza fondamenti, capaci di generare sì incredibili introiti…ma per loro stessi!

Come fare quindi a valutare le opportunità di business, oggi? Come trovare un’idea solida che consenta di costruire un’impresa, definire un brand e generare mattone dopo mattone guadagni concreti, scalabili e lungimiranti?

Con questo articolo spero di esserti utile nel chiarirti un po’ le idee e di aiutarti nella scelta della migliore opportunità di business, per te.

 

Come valutare un’opportunità di business, oggi?

 

Prima di iniziare ad esplorare le caratteristiche che dovrebbe avere, oggigiorno, un business potenzialmente performante, è necessario fare una piccola premessa.

Personalmente, ho sempre creduto molto nell’imprenditoria e nelle opportunità del lavoro indipendente: ho infatti lavorato per diversi anni della mia vita come imprenditrice, investendo in attività profittevoli e costruendomi passo dopo passo un business personale di successo.

Questo mi ha dato modo di avere a che fare con un enorme numero di imprenditori e liberi professionisti, accomunati tutti dalla ricerca costante delle migliori occasioni di business da sfruttare al massimo.

Col tempo ho imparato però a capire che tutte queste persone apparentemente sullo stesso cammino erano in realtà divise nettamente in due grandi categorie:

 

  • quelle che consideravano l’universo imprenditoriale come un mondo di opportunità da afferrare, che dava molto ma che richiedeva moltissimo in termini di impegno, sacrifici, apprendimento continuo, fatica e massima determinazione
  • quelle che erano invece alla costante ricerca del “guadagno facile” e che valutavano ogni modalità di business col filtro della velocità di realizzazione e della comparsa di soldi nel portafoglio quasi per miracolo

 

Non è difficile comprendere quale delle due tipologie di persone abbia poi ottenuto un reale successo nella vita, che sia stato in qualità di gestori di business che già seguivano autonomamente, oppure nel ruolo di miei partner commerciali: ovviamente, quelle con il giusto mindset, ossia quello da imprenditore e non da cercatore d’oro. Prima di capire quindi qual è l’attività imprenditoriale più profittevole, qual è il business del momento o quale impresa avviare oggi, è giusto chiedersi prima di tutto: sono portato IO per il BUSINESS, quello vero?

Fatta questa discriminante fondamentale, cerchiamo di capire come valutare un business, oggi.

 

Su quale business puntare? Analizza il mercato e la domanda

 

Per capire se un business ha possibilità di successo, uno dei primi passi da fare è analizzare approfonditamente il mercato nel quale tale attività si muove e valutarne la domanda e l’eventuale saturazione. Cerchiamo di capire meglio cosa significa.

Se desideri lanciarti in un nuovo business, prima di fare progetti ed investimenti, devi sederti a tavolino e fare le opportune ricerche per capire a quale settore merceologico si rivolge esattamente e qual è l’esigenza del pubblico che si propone di soddisfare.

La regola d’oro dell’imprenditoria è infatti quella tanto scontata da essere spesso ignorata: per proporre un’offerta bisogna prima assicurarsi che ci sia una domanda.

Devi ricordarti sempre che un business vincente è quello che si propone di risolvere un problema dei suoi potenziali clienti, in modo innovativo e originale. Questo implica che prima di buttarti in qualsiasi impresa ti sembri emozionante, all’avanguardia e potenzialmente fruttuosa, devi verificare innanzitutto l’esistenza di:

  • un pubblico ben definito e ben nutrito di potenziali clienti per tale prodotto o servizio
  • un problema fortemente sentito da tale nicchia di persone
  • una possibile soluzione valida a tale problema, a cui preferibilmente nessuno aveva pensato prima, o che dia perlomeno una risposta nuova e più efficace anche ad un problema di vecchia data

Spesso inventare la ruota non è necessario per avere successo ed anzi è utile scovare proprio quei settori in cui esistono già dei competitor che tentano di fornire le loro migliori soluzioni all’audience: questo ti può dare una valida riprova che il target esista e che esso sia già impegnato a cercare risposte ai suoi problemi.

Quello che dovrai verificare con cautela è però l’eventuale saturazione del mercato al quale vorresti rivolgerti: il tuo prodotto/servizio potrebbe anche intercettare un pubblico target ampio e sostanzioso, ma potrebbe già esserci un numero di competitor talmente alto da rendere già in partenza il tuo business poco profittevole, poco scalabile nel tempo e con scarse possibilità di crescita.

Lo scopo ultimo di un’impresa, oltre alle soddisfazioni personali che ti può regalare, sono comunque i suoi potenziali guadagni: se li vedi minati già in partenza da un mercato poco florido, non cedere a facili trend, mode passeggere o specchietti per le allodole.

I business che si rivolgono a piccolissime nicchie o a bolle di mercato destinate a svanire in tempi rapidi non solo totalmente da escludere, ma richiedono capacità imprenditoriali avanzate e già consolidate per essere gestite in modo ottimale.

 

Considera la solidità del business che hai scelto


Quando inizi a prendere in considerazione un’azienda partner o un brand con cui vorresti cooperare, chiediti sempre: da quanto tempo è in attività il business e chi c’è realmente dietro la sua facciata?

Creare un business indipendente vuol dire sicuramente lavorare in autonomia e diventare imprenditore di te stesso, ma non esclude l’opportunità o la necessità di doverti appoggiare ad una struttura già esistente per avviare la tua impresa: potrebbe trattarsi di una rete di vendita, di un marchio in franchising o di un network, ad esempio.

In questo caso, puoi (e devi) approfondire le informazioni circa la società, le persone che la compongono, gli anni da cui l’azienda è in attività, gli eventi che hanno contrassegnato la sua storia, i suoi bilanci, la sua solidità finanziaria.

Oggigiorno grazie ad internet è incredibilmente facile reperire informazioni valide: qualsiasi membro dello staff di una grande azienda è probabilmente in rete con profili professionali, e qualsiasi notizia (positiva o negativa) legata a un brand è certamente impressa in articoli di giornale o news di magazine di settore.

Cerca di raccogliere quante più notizie possibili circa la stabilità economica di quelli che vuoi diventino i tuoi partner commerciali, cercane le referenze e valutane le competenze imprenditoriali. Quali case histories ha l’azienda? Quali successi può vantare?
Che autorevolezza si sono costruiti nel tempo i suoi membri?

Ricordati che un’azienda è fatta di persone: valuta oculatamente se il partner a cui vuoi legarti per l’avvio del tuo business ha un solido know how e delle skills dimostrabili.

Un’ottima strategia per farti un’idea su un’azienda o un potenziale collaboratore è anche
cercarne le recensioni, le opinioni altrui e le testimonianze.

Se un’azienda o un brand lasciano alle loro spalle commenti positivi di partner soddisfatti, dipendenti gratificati e collaboratori appagati, puoi avere la certezza che si tratti di un business di valore: se non trovi informazioni a riguardo o se le opinioni che leggi non sono convincenti, meglio stare alla larga o approfondire ulteriormente.

Non fidarti insomma di facciate dall’effetto wow, ma punta al valore concreto quando decidi di buttarti nella tua avventura imprenditoriale.

 

Quale business fare oggi? Valuta le tue competenze e interessi

 

Avere un interesse personale nell’attività che scegli di intraprendere comporta degli evidenti vantaggi. Per scegliere quale business fa per te però potresti anche fare un’attenta valutazione del tuo background di competenze, scoprendo magari di avere coltivato in passato skills in linea con l’attività imprenditoriale che oggi desideri avviare.

Può capitare però anche di imbatterti in opportunità di business estremamente valide e assolutamente da sfruttare, in cui però non sei né formato, né competente: come fare allora?

In questo caso devi assicurarti di un fattore essenziale: l’azienda a cui ti vuoi avvicinare per iniziare la tua attività da imprenditore, ti supporterà nel percorso? Che tipo di formazione è in grado di offrire a chi muove i primi passi? Questa considerazione vale per molte idee imprenditoriali, che richiedono l’appoggio di un’organizzazione per essere avviate.

Solo per fare alcuni esempi, quando ti inserisci in un network di viaggi, devi poter contare su chi ti dovrà fornire informazioni valide sui software di vendita da utilizzare, sui migliori approcci alla comunicazione, sui dettagli geografici e culturali delle destinazioni, sulla psicologia dei viaggiatori in target.

Quando apri un negozio in franchising o come rivenditore di uno specifico brand, ti sarà necessario un attento supporto per l’approvvigionamento dei prodotti, per la logistica o per il corretto visual merchandising delle tue vetrine o scaffali.

Quando vuoi intraprendere un business nel network marketing, il supporto della tua upline è indispensabile, specialmente agli inizi ed una buona percentuale del tuo successo dipende dalle competenze da networker che possiede chi ti guida nel percorso, così come dalle sue doti di leader e formatore.

Accertati insomma di poter accedere ad una struttura di supporto che resti ben presente sia per il periodo iniziale, che per tutta la vita dell’attività.

 

Qual è il business del momento? Quello invulnerabile alle crisi

 

In un periodo come il 2020 è facile intuire il significato di questa affermazione. Le crisi portano con sé incertezze, perdite di guadagni, confusione e inevitabili stravolgimenti del mercato. In un contesto come quello pandemico in cui stiamo vivendo, molti settori economici sono letteralmente in ginocchio.

La crisi però ha anche creato inaspettatamente nuove opportunità di business ed ha permesso ad alcuni settori esistenti di prosperare come mai prima: basta guardare al commercio elettronico, l’unico a non aver subito i pesanti danni del Coronavirus, oppure ai software di supporto allo smart working, che hanno visto crescere i loro utilizzatori in maniera esponenziale.

Un settore come quello tessile ha invece colto in un indumento tanto indesiderato quanto indispensabile come le mascherine, un modo per ripensare le produzioni ed il settore food si è lanciato nel campo della consegna a domicilio o delle app di delivery.

Business come il network marketing, grazie al supporto del digitale e degli strumenti tech, si sono tradotti in proficue relazioni online continuando a prosperare. Il campo del medtech pensa a nuove forme di diagnostica a distanza ed a innovative relazioni medico- paziente, mentre il settore della didattica aumenta le sue capacità di fornire formazione a distanza e certificazioni online.

Cosa significa tutto ciò? Che la migliore opportunità di business tu possa scegliere, è quella capace di resistere alle crisi, passarci attraverso e rinascere, dopo il calare della piena. Gettare le basi per un’attività capace di adattarsi alle difficoltà, senza farsene travolgere è un’ottima idea, da implementare soprattutto nei momenti di calma, per essere pronti a reagire nel caso le cose si mettano male.

 

 

Un business senza investimento? Non esiste!

 

Perché quest’affermazione così forte e forse impopolare? Perché quando inizi un business devi necessariamente investirci qualcosa di tuo: che si tratti del tuo capitale o che si tratti del tuo tempo.

Le ricerca online per keywords come “business a costo zero” o “business senza soldi” si sprecano, ma è necessario chiarirsi le idee su questo punto. Sono davvero rari se non inesistenti le attività imprenditoriali che non richiedono un investimento di denaro o di impegno personale.

Se vuoi diventare un imprenditore devi innanzitutto avere chiaro che il tuo tempo non è a costo zero, ma ha un valore inestimabile, quindi dedicarlo ad un’attività è a tutti gli effetti un investimento.

Inoltre per lavorare con produttività, anche se ti dedichi a business online completamente immateriali, ti serviranno un computer performante, una connessione veloce e simili strumenti di supporto, che hanno un costo. Non dimenticarti poi che per svolgere attività commerciali è necessario aprire una partita IVA adeguata all’attività che si avvia.

Chiarisci a priori il capitale che vuoi (o puoi) investire in un business, definisci i rischi che ti senti di accollarti e non fare l’errore di pensare che fare l’imprenditore sia una passeggiata serale in spiaggia.

Per identificare l’opportunità di business che fa per te, valuta anche con attenzione gli adempimenti fiscali e contributivi che ti sono richiesti per intraprenderla: chiedi l’aiuto di un commercialista esperto per capire esattamente come il business che hai scelto ti configurerà nei confronti del fisco, dell’Agenzia delle Entrate o dell’INPS, per non avere sorprese in corso d’opera.

Sai che anche solo inserire semplici banner pubblicitari sul tuo sito web richiede l’apertura di una partita IVA artigiani e commercianti ed il pagamento di contributi fissi? Molti non lo sanno e pensano che lanciarsi in un business online come l’affiliate marketing sia a zero rischi e zero impegno.

Lo stesso vale ovviamente per l’apertura di e-commerce in dropshipping, attività che richiede la conoscenza approfondita di leggi, fiscalità, assicurazioni merce, certificazioni CE e simili dettagli che troppo spesso vengono presi alla leggera.

Anche per avviare un business nel network marketing, alle imprese è richiesto l’assoggettamento a stringenti regolamentazioni ed ai networker è domandato di adeguarsi a specifiche normative di comportamento: ad esempio, l’Avedisco è l’associazione italiana costituita dalle aziende che usano la vendita diretta a domicilio come sistema di distribuzione e la 173/2005 è la legge che regolamenta e tutela questo campo di attività con precise regole sia per i network che per gli associati.

Come vedi quindi, nessuna attività sfugge a regole, procedure e burocrazia: nessuno regala niente e i “business facili” che sfornano uova d’oro con uno schiocco di dita, mi dispiace deluderti, non esistono.

 

Si tratta di un business profittevole e scalabile?

 

Detto ciò, quali sono i migliori business da intraprendere oggi? Quelli che richiedono il più basso investimento a fronte di alti profitti ed offrono un’ottima scalabilità.

Domandarsi quale business ha più ricavi al mondo spesso non è la domanda più opportuna per un imprenditore che si approccia all’attività autonoma. Rientra nelle domande semplicistiche di cui abbiamo già parlato e soddisfa una curiosità più che un reale intento di business.

Ogni idea imprenditoriale infatti dev’essere valutata nel contesto socio-culturale in cui viene applicata e nel momento storico in cui viene avviata: non è detto ad esempio che un’attività in trend negli Stati Uniti possa avere lo stesso successo in Italia.  Ma può anche succedere che un tipico prodotto italiano inizi a spopolare in Australia. Eh già, le regole del business sono sottili, oltre che mutevoli: benvenuto nel mondo degli imprenditori!

Collegandoci al punto precedente, una delle considerazioni più importanti quando decidi di avviare un nuovo business è ovviamente quella che riguarda i suoi potenziali guadagni.

Un consiglio spassionato che posso darti, da imprenditrice con qualche anno di carriera ormai alle spalle, è questo: non ti fidare delle promesse di guadagno sensazionalistiche e troppo belle per essere vere, perché spesso…non sono vere! Fanno guadagnare parecchio, sì, ma solo chi te le propone.

C’è da capire un concetto base: i migliori business sono quelli che hanno ampi margini di guadagno e che sono soprattutto scalabili.

Cosa significa? Un business è scalabile quando ha la possibilità di crescere, in modo anche esponenziale, senza però un impiego di risorse proporzionale. Un esempio concreto? Un’attività che richieda la tua presenza costante per funzionare non è scalabile, perché le tue 24 ore giornaliere (la tua “risorsa”) sono limitate.

Le migliori idee imprenditoriali sono infatti quelle che si svincolano da questo binomio tempo-denaro e che trovano altre proficue modalità di crescita. Quando valuti una nuova opportunità imprenditoriale, oltre a cercare i business più scalabili, preoccupati di capire esattamente quale sarà il modo in cui guadagnerai da essa e quali saranno i tuoi esatti margini di profitto, al netto di tutte le spese.

Mi spiego meglio con qualche esempio pratico.

Se sei interessato ad aprire un franchising ad esempio, devi sapere che non tutti i franchisors offrono le stesse garanzie di guadagno: esse dipendono dal tipo di gestione, dall’awareness del marchio, dall’investimento iniziale richiesto e dalle royalties sul fatturato. Non esistono business a costo zero e ROI stratosferici, altrimenti si dedicherebbero tutti a quelle forme di guadagno, non credi?

Nel network marketing allo stesso modo non si possono considerare affidabili quei business che promettono guadagni facili dopo poche settimane dall’avvio: dove senti puzza di truffa, probabilmente c’è davvero una truffa. Se invece qualcuno ti dice che per fare network marketing servono competenze, tempo da dedicare al business, mentalità imprenditoriale ed un business plan ben strutturato, allora può essere un valido mentore. Specialmente se ha un paio di decadi di esperienza alle spalle e qualche dato da mostrarti 😉

Nei business online poi i sistemi di guadagno sono così vari ed articolati che se ne potrebbe parlare all’infinito. Nello stesso già citato affiliate marketing le commissioni possono variare ed essere accreditate su conversioni molto diverse tra loro. Nella vendita di infoprodotti, sulla marginalità incidono le spese di comunicazione, le ads da lanciare per farsi conoscere e simili fattori, capaci di erodere parecchio l’eventuale margine di profitto, specialmente quando mal gestite.

 

È davvero tutto guadagno quello che luccica insomma?


Se sei scaltro abbastanza da diventare un imprenditore, considererai semplicemente tutti i business come quello che sono: business.

Fatti di entrate E uscite.

Di ricavi E costi.

Di soddisfazioni E impegno.

 

Binomi inscindibili.

 

È proprio questo, in fondo, il bello dell’essere imprenditori.